Regolamento del rugby

Una partita di rugby viene giocata da due squadre da 15 giocatori in campo (il numero minimo consentito è di 11 giocatori in campo) più un massimo di 7 di riserva in un arco di tempo di 80 minuti diviso in due tempi da 40 minuti. La palla con cui si gioca è di forma ovale. La partita inizia quando il giocatore della squadra che ha vinto il sorteggio effettua un drop (calcio al pallone dopo averlo fatto rimbalzare al suolo) da centrocampo verso la metà campo avversaria e viene considerato valido quando supera la linea dei 10 metri. Il terreno di gioco è così delimitato:

Il Campo di Gioco è l’area delimitata dalle linee di meta e dalle linee di touch. Queste linee non fanno parte del campo di gioco;

L’Area di Gioco è composta dal campo di gioco e dalle aree di meta. Le linee di touch, di touch di meta e di pallone morto non fanno parte dell’area di gioco;

L’Area di Meta è la superficie del terreno delimitata dalla linea di meta, dalla linea di pallone morto e dalle linee di touch di meta. Essa include la linea di meta, ma non include la linea di pallone morto e le linee di touch di meta;

“I 22” è l’area delimitata dalla linea di meta e la linea dei 22 metri, essa include la linea dei

22 metri, ma è esclusa la linea di meta.

Lo scopo del gioco è semplice: fare più punti della squadra avversaria. Per fare punto ci sono cinque modi differenti:

1)    Meta:  è meta quando il giocatore in attacco “schiaccia” la palla a terra nella zona di campo detta “Area di meta” dell’avversario. Vale 5 punti;

2)    Punti da calcio di punizione: ottenuti quando un giocatore segna una punizione, portando 3 punti alla squadra;

3)    Conversione. Quando il giocatore in attacco marca la meta ottiene il diritto di calciare verso i pali per aggiungere ulteriori 2 punti;

4)    Meta tecnica: quando il giocatore in attacco avrebbe avuto la possibilità di fare una meta ma un avversario glielo impedisce in maniera fallosa. Vale 5 punti;

5)    Drop: quando un giocatore calcia la palla di rimbalzo in mezzo ai pali, ottiene 3 punti.

Lo svolgimento del gioco si basa su tre principi fondamentali, ossia sostegno, avanzamento e continuità.

Una delle regole più importanti e più caratteristica del gioco è quella che vieta il passaggio in avanti con le mani durante le fasi di avanzamento. In caso di un “avanti”, il gioco verrà ripreso dopo il fallo con una mischia organizzata.

La mischia è formata da 8 dei 15 giocatori che, legandosi tra di loro, si contendono il possesso della palla spingendo indietro la mischia avversaria. Le fasi d’introduzione della palla nella mischia sono chiamate dall’arbitro con i comandi “Bassi, tocco, pausa, ingaggio.” Gli stessi 8 giocatori andranno ad effettuare una touch nel caso in cui la palla esca dalle linee laterali.

La touch è una fase di gioco in cui il pallone viene rimesso in gioco dalle linee laterali, dette “linee di touch.” Le due squadre si schierano all’altezza di dove l’arbitro ha comandato la rimessa in due linee parallele a cinque metri di distanza dalla linea laterale. Formato il cosiddetto “canale”, il tallonatore (vedi ruoli) della squadra in possesso dell’ovale ricomincia il gioco con un lancio diretto al compagno di squadra sollevato in aria nel cosiddetto movimento dell’“ascensore.”

Altre fasi di gioco sono i maul e le ruck. In questi due casi le fasi di gioco aperto sono finite.

Durante i maul il giocatore portatore di palla è trattenuto da uno o più avversari con uno o più suoi compagni di squadra legati a lui. Quando inizia, quindi, un maul consiste in un minimo di tre giocatori, tutti sui loro piedi e finisce quando un giocatore con il pallone oppure il pallone lasciano il maul, il pallone viene messo a terra o il pallone è sopra o oltre la linea di meta.

Invece, durante le ruck, uno o più giocatori di ciascuna squadra sono sui loro piedi, a contatto fisico tra loro, sopra il pallone a terra. Un ruck si conclude correttamente quando il pallone esce dal ruck, oppure quando il pallone è sopra od oltre la linea di meta.

Il mark è una fase di gioco in difesa effettuata da un giocatore che deve essere sopra o dietro la sua linea dei 22 metri. Il giocatore deve afferrare in modo chiaro il pallone che proviene direttamente da un calcio dell’avversario e nello stesso tempo gridare “Mark”. Un mark non può essere effettuato da un calcio d’invio, o un calcio di ripresa del gioco ad eccezione di un calcio di rinvio.

Nel caso del calcio, la palla può essere raccolta solamente dai compagni di squadra partiti al momento del calcio dietro il giocatore che ha calciato oppure da quelli che vengono superati dallo stesso. In caso contrario ci troveremo davanti ad un fuorigioco.

I fuorigioco vengono sanzionati nei casi in cui il giocatore, trovatosi più avanti rispetto ai compagni di squadra, interferisce con il gioco, si sposta verso il pallone o non rispetta la regola dei 10 metri di distanza dal giocatore che calcia una punizione.

La squadra in difesa, per fermare l’attacco avversario, può effettuare un placcaggio, ossia un movimento di contatto. Sono considerati falli i placcaggi sopra la linea delle spalle, a braccio teso, in ritardo o con l’avversario in aria. In linea di massima, il placcatore deve afferrare il placcato in un unico movimento. Inoltre sono considerati falli da antigioco gli sgambetti, i placcaggi ai giocatori senza palla, i pugni e in generale azioni contrarie allo spirito del gioco.

Queste sono le principali regole e fasi di gioco fondamenta del rugby, ulteriori approfondimenti qui.

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