{"id":1648,"date":"2020-03-31T20:58:00","date_gmt":"2020-03-31T18:58:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.rugbymacerata.it\/wearm\/?p=1648"},"modified":"2020-06-15T21:04:24","modified_gmt":"2020-06-15T19:04:24","slug":"il-primo-capitano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.rugbymacerata.it\/wearm\/2020\/03\/31\/il-primo-capitano\/","title":{"rendered":"Il primo capitano"},"content":{"rendered":"\n<p>Da oggi iniziamo un viaggio nel cuore della storia dell&#8217;ARM, presentandovi di volta in volta la testimonianza di un protagonista di questi 14 meravigliosi anni.<\/p>\n\n\n\n<p>Partiamo con il Primo Capitano della Senior: Walter Piombetti!<\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft size-large\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" width=\"500\" height=\"334\" src=\"http:\/\/www.rugbymacerata.it\/wearm\/wp-content\/uploads\/articoli\/ARMStory\/walter.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-1649\" srcset=\"https:\/\/www.rugbymacerata.it\/wearm\/wp-content\/uploads\/articoli\/ARMStory\/walter.jpg 500w, https:\/\/www.rugbymacerata.it\/wearm\/wp-content\/uploads\/articoli\/ARMStory\/walter-300x200.jpg 300w, https:\/\/www.rugbymacerata.it\/wearm\/wp-content\/uploads\/articoli\/ARMStory\/walter-128x86.jpg 128w, https:\/\/www.rugbymacerata.it\/wearm\/wp-content\/uploads\/articoli\/ARMStory\/walter-32x21.jpg 32w, https:\/\/www.rugbymacerata.it\/wearm\/wp-content\/uploads\/articoli\/ARMStory\/walter-24x16.jpg 24w, https:\/\/www.rugbymacerata.it\/wearm\/wp-content\/uploads\/articoli\/ARMStory\/walter-36x24.jpg 36w, https:\/\/www.rugbymacerata.it\/wearm\/wp-content\/uploads\/articoli\/ARMStory\/walter-48x32.jpg 48w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Domanda: <\/strong>Il momento pi\u00f9 bello della tua avventura con l&#8217;ARM?<br><strong>Risposta: <\/strong>Il momento pi\u00f9 bello della mia avventura con gli Amatori si pu\u00f2 estendere a un intero anno ed esattamente quello del primo campionato della nostra squadra. Non eravamo bravissimi, non eravamo bellissimi, prendevamo tanti punti quasi in ogni partita, ma eravamo uniti, tanto. Si respirava un&#8217;aria di aggregazione, di sostegno, di passione e di divertimento. Tutto questo \u00e8 stato fondamentale per andare avanti e per imparare che c&#8217;era qualcosa di pi\u00f9 in noi come gruppo, che ci avrebbe portato lontano<\/p>\n\n\n\n<p><strong>D: <\/strong>Se ti guardi indietro, qual \u00e8 il ricordo per te pi\u00f9 importante e significativo?<br><strong>R:<\/strong> Il ricordo pi\u00f9 significativo riguarda la prima vittoria da capitano con i Praetoriani Recanati. Le prime partite come detto erano molto sofferte, perch\u00e9 eravamo alle prime armi e incontravamo squadre pi\u00f9 esperte. Abbracciarsi alla fine tutti sudati e sfiniti fu una gioia enorme.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>D:<\/strong> Ci sono dei valori che il rugby ti ha dato e che, altrimenti, difficilmente avresti fatto tuoi?<br><strong>R:<\/strong> Il rugby mi ha fornito evidenti valori che normalmente nella quotidianit\u00e0 sono solo parole. Qui il sostegno, il sacrificio, la condivisione e l&#8217;amicizia sono il pane quotidiano. Tutte cose che, se trasferite nella vita di tutti i giorni, ti rendono una persona migliore e felice.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>D:<\/strong> Raccontaci la tua prima partita da capitano.<br><strong>R:<\/strong> La prima partita da capitano, che coincide con la prima partita degli Amatori Rugby Macerata, la ricordo come fosse ieri e la ricorder\u00f2 per sempre. Un&#8217;emozione unica, un brivido che ancora scorre lungo la schiena.. Arrivammo a Marina Palmense quel 2 ottobre del 2006, carichi e pronti allo scontro. E nonostante la sconfitta vendemmo cara la pelle. Il Rugby Fermo era una squadra rodata, storica, che lottava per la vittoria del campionato, noi eravamo appena arrivati. Ma quel giorno iniziammo a guadagnarci il nostro onore. Che ancora oggi vale, e sempre varr\u00e0, finch\u00e9 qualcuno porter\u00e0 una maglia giallonera e prima di una partita urlera&#8217; &#8220;MACERATA&#8230;..ARM!&#8221;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da oggi iniziamo un viaggio nel cuore della storia dell&#8217;ARM, presentandovi di volta in volta&#8230;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1649,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_monsterinsights_skip_tracking":false,"_monsterinsights_sitenote_active":false,"_monsterinsights_sitenote_note":"","_monsterinsights_sitenote_category":0,"footnotes":""},"categories":[52],"tags":[],"class_list":["post-1648","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-arm-story"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.rugbymacerata.it\/wearm\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1648","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.rugbymacerata.it\/wearm\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.rugbymacerata.it\/wearm\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rugbymacerata.it\/wearm\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rugbymacerata.it\/wearm\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1648"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.rugbymacerata.it\/wearm\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1648\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1650,"href":"https:\/\/www.rugbymacerata.it\/wearm\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1648\/revisions\/1650"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rugbymacerata.it\/wearm\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1649"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.rugbymacerata.it\/wearm\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1648"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rugbymacerata.it\/wearm\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1648"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.rugbymacerata.it\/wearm\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1648"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}